In Cosa Crediamo


PREAMBOLO


Noi crediamo nella Luce di Dio, che è una tangibile ed immutabile presenza dello Spirito Santo che si trova in ogni essere umano sin dalla nascita. Questa presenza divina viene resa conoscibile a ciascuno di noi per  Grazia, in un preciso momento della propria vita, per insindacabile volontà del Creatore. Facoltà di ognuno è aderire liberamente alla illuminazione o rifiutarla (principio sinergico). Questa scintilla divina rende tutti gli uomini e tutte le donne fratelli e sorelle di Cristo; Questa "luce" interiore è la presenza reale e vivificante di Dio in ogni credente e travalica qualsiasi profezia e scrittura. Non abbiamo quindi un clero gerarchico; non abbiamo sacramenti (tutta la vita è un unico sacramento) e non abbiamo dogmi. Abbiamo pastori che guidano il culto mensile, formati biblicamente per guidare i credenti tra le varie interpretazioni storico critiche della Parola, commentare le Scritture e condurre (a nome di tutta la comunità) riti quali matrimonio e servizi funebri, ma ogni credente è titolato da Dio stesso a predicare la sua Parola. La comunità riconosce i propri ministri dal loro agire e li "registra" al proprio ufficio. Dio stesso, quindi, con i suoi doni (capacità di predicare, assistere i bisognosi, etc.) stabilisce i suoi ministri, nessuna autorità umana ne ha facoltà in modo gerarchico.

PUNTI DOTTRINALI DELLA NOSTRA COMUNITÀ


  1. Noi crediamo nella la Luce di Cristo, presenza di Dio che Egli stesso infonde sin dal concepimento in ogni essere umano tramite l'invio dello Spirito Santo nel cuore di ogni uomo. Questa Luce spirituale rende partecipe chiunque del progetto di Salvezza di Dio e in forza di ciò noi crediamo che Egli chiami alla consapevolezza di questa scintilla divina ogni sua umana creatura come, dove e quando vuole, essendo Egli onnipotente. Impegno di ognuno, per essere salvato, è di aderire alla presa di coscienza di essere una creatura di Dio e di adeguare il proprio agire secondo la volontà del Signore. 
  2.  Gesù, il Cristo, ha versato il suo sangue per tutti coloro che accettano il suo sacrificio. (Mc 14,22:25).
  3. Noi asseriamo che la Rivelazione non abbia iniziò né fine, essendo Dio infinito e immutabile. Da ciò crediamo che le Scritture siano una testimonianza di quanto Dio ha desiderato farci conoscere della sua essenza, attraverso la voce dei profeti, rivelataci col fine di regolare le vicende umane nei tempi in cui Dio ha ritenuto opportuno; la Scrittura è edificante, è monito, è guida, contiene la verità riguardo a Dio, ma i precetti e gli esempi in essa contenuti non sono vincolanti che per le persone direttamente protagoniste delle vicende descritte. Dio infatti sceglie di palesare la Sua presenza in ogni essere umano quando e come meglio crede: dalla presa d coscienza del divino, il credente deve vivere secondo l'esempio del Suo unigenito figlio Gesù Cristo. Dio non ha limite umano, quindi non può essere nemmeno circoscritto in un libro. In forza della illuminazione profetica il messaggio e la rivelazione delle Scritture sono definiti e completi e non cambiano, perché Dio non muta, ma non la volontà divina per ogni uomo o donna, che è sempre in divenire e non uguale per tutti. Riteniamo validi anche i cosiddetti Apocrifi.
  4. Crediamo che unico capo della comunità sia Dio, unico e in tre persone - della stessa natura, ma distinte - come Egli ha rivelato agli uomini. Pastore Capo del gregge è il figlio Gesù, il quale ha ritenuto di istituire delle guide terrene, come fece da vivo con gli apostoli, ma senza alcun vincolo sacro particolare fra tutti i suoi figli.
  5. Noi crediamo che il sacrificio di Cristo sulla Croce sia stato necessario per portare l'essere umano a conoscenza della presenza e della potenza di Dio nel proprio cuore, guidandolo dalle tenebre dell'ignoranza allo splendore della Luce tramite la sua Resurrezione: questo evento ha per noi un intento redentore perfetto ed eterno in quanto, con la Sua morte, Gesù Dio ha cancellato il peccato di Adamo per sempre, facendosi uomo e pagando il pegno per la colpa dell'uomo passato e futuro. Rigettiamo qualsiasi concezione di "peccato originale". Dopo il Sacrificio di Gesù (il nuovo Adamo, che non ha disobbedito al Padre suo) ognuno di noi ha il dovere, per essere salvato, di accettare la consapevolezza che Dio gli offre nel suo "Dies Visitationis" - cioè quando Dio lo chiama ad essere suo discepolo - e a battezzarsi (come dimostrazione concreta di adesione) consapevolmente per seguire, poi, l'esempio di Cristo. 
  6. Noi crediamo che la presenza di Dio in ogni donna o uomo, credente e battezzato, leghi ogni individuo in un unico corpo spirituale e riteniamo quindi di essere tutti sorelle e fratelli in Cristo, che è Verità e Vita. Chi nega questo non può essere parte della Comunità dei credenti. In conseguenza, ogni credo che non accetti Gesù come Messia e Dio è falso ed opera del Demonio che esiste ed è reale, come evidenziato nelle Scritture e dai Profeti. 
  7. Non veneriamo alcun santo, perché tutti i risvegliati nella luce sono santi. Non adoriamo nessuna immagine, statua o rappresentazione di cose del cielo, di terra o del mare come comandato direttamente da Dio (Es 20:4,5). Non emettiamo nessun giuramento; non tributiamo onori a nessun inno, a nessuna organizzazione umana, a nessuna bandiera e a nessuna autorità terrena; Non rispondiamo a violenza con violenza, ripudiamo ogni contenzioso ed ogni guerra per qualsiasi motivo, anche a livello personale. La Giustizia è solo di Dio. Accettiamo le leggi del paese in cui viviamo, purché queste non siano contrarie ai dieci comandamenti che Dio ha donato all'umanità quale regola generale. Non aderiamo ad alcuna confessione teologica di fede.
  8. Noi crediamo che la Salvezza di ogni individuo consista nell'unione celeste con Dio dopo la morte fisica, al momento della Resurrezione. Tra la morte fisica e il Giudizio Universale i defunti non sono consci di nulla (Eccl. 9:5). Ciò comporta che all'illuminazione segua una precisa aderenza in spirito ed opere al volere divino per tutta la vita. Per chi rifiuta la libera coscienza della Luce di Cristo, non v'è salvezza e sarà annientato alla fine dei tempi, come rivelato tramite le Scritture.
  9. Celebriamo l'unione matrimoniale soltanto tra uomo e donna - maschio e femmina - a nome di tutta la comunità: unica ordinanza secondo quanto Dio ha espresso come Sua volontà insieme al battesimo, come ordine naturale dell'esistenza ed unico modello di famiglia. Benediciamo unioni tra persone dello stesso genere, purché unite da amore sincero.
  10. Accogliamo ministri e ministre di qualunque genere.
  11. Celebriamo il culto sotto la guida di un Pastore o di una Pastora, uguali in spirito con qualsiasi credente senza alcuna "supremazia" sacramentale - nominati dalla comunità , a cui quest'ultima riconosce particolari doti o studi in materia biblica e teologica, con voto a maggioranza - come guida e regolatori del culto, con l'aiuto di diaconi per le questioni di natura pratica.
  12. Non celebriamo alcun "sacramento", in quanto riteniamo la vita umana un intero ed unico sacramento. Celebriamo un "battesimo" di persone adulte, che si concretizza con la decisione di seguire la via quacchera, per semplice aspersione di acqua nel nome di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Onoriamo anche  l'ordinanza eucaristica nel profondo della nostra anima, scambiandoci insieme del pane e del vino, in memoria del sacrificio di Cristo, come da Egli ordinatoci. Portiamo conforto ai malati e ungiamo con olio sacro (perché riservato a Dio) e la benedizione quanti stanno per addormentarsi nell'attesa della resurrezione.

1Pt 2,4-5

Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce; voi, che un tempo eravate non-popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia.